Prosa
Stagione
Colpi di timone
commedia in due atti di Enzo La Rosa
riduzione e adattamento di Tullio Solenghi
con la collaborazione di Roberto Alinghieri
con Tullio Solenghi, Barbara Moselli, Mauro Pirovano, Claudia Benzi, Daniele Corsetti,
Stefano Moretti, Roberto Alinghieri, Aleph Viola, Stefania Pepe, Mirco Tosches, Lorenzo Scarpino
progetto scenografico di Davide Livermore
regia di Tullio Solenghi
coproduzione Teatro Sociale di Camogli | Teatro Nazionale di Genova | Associazione Culturale gli Scarti
La commedia è ambientata nel 1940 nello studio del Capitano Bevilacqua, armatore genovese di 55 anni, scapolo, onesto e leale. Bevilacqua, partito dal nulla, ha costruito una piccola flotta di navi mercantili ed è anche Sindaco della Provveditoria Ligure. Durante una gita, un’ondata colpisce il veliero mentre è al timone, provocandogli dolori al petto. Dopo alcuni giorni, si sottopone a una lastra: il responso sembra tragico, pochi mesi di vita. Da quel momento il Capitano decide di parlare senza filtri, smascherando imbrogli e dicendo la verità a tutti, anche ai dirigenti della Provveditoria. La situazione si capovolge quando si scopre uno scambio di lastre con un omonimo. Grazie alla testardaggine della segretaria e del Professor Brunelli, la verità viene alla luce. Il Capitano è in buona salute e torna alla sua vita normale, in una classica commedia genovese di equivoci e comicità.
Lisistrata
di Aristofane
Con Lella Costa e Marco Brinzi, Francesco Migliaccio, Stefano Orlandi, Maria Pilar Pérez Aspa, Giorgia Senesi, Irene Serini
traduzione di Nicola Cadoni
adattamento di Emanuele Aldrovandi e Serena Sinigaglia
regia di Serena Sinigaglia
produzione INDA e Teatro Carcano
Una guerra interminabile, un mondo sull’orlo del collasso e un’unica arma di ribellione: lo sciopero del sesso. Lisistrata torna sul palco, irresistibile e attualissima, per gridare: "Donne di tutto il mondo, unitevi!" La commedia nasce da un presupposto grave e universale: la guerra, che affligge l’umanità da sempre. Lisistrata stessa appare come un’eroina tragica, più che come personaggio comico. Atene è senza uomini, tutti al fronte, mentre politici e tecnocrati di Atene e Sparta non sanno o non vogliono risolvere la situazione. La grande commedia è provocazione: scandalo che scuote le coscienze e suggerisce visioni alternative. Lo sciopero del sesso può fermare la guerra e rilanciare vita e amore? Oggi più che mai questa esilarante commedia parla al presente, invitando ancora: "Donne di tutto il mondo, unitevi!"