Danza contemporanea
Stagione
Ogni gesto diventa poesia, ogni passo una storia, ogni respiro un’emozione da vivere, grazie all’arte dei migliori interpreti che trasformano lo spazio in un racconto vivo e sorprendente.
Ballade
ELEGIA
MM CONTEMPORARY DANCE COMPANY
coreografia di Enrico Morelli
musiche di Frédéric Chopin, Giuseppe Villarosa
disegno luci di Carlo Cerri
costumi di Nuvia Valestri
voce recitante di Isidora Balberini
interpreti Filippo Begnozzi, Mario Genovese, Aurora Lattanzi, Fabiana Lonardo, Giorgia Raffetto, Alice Ruspaggiari, Nicola Stasi, Giuseppe Villarosa
BALLADE
MM CONTEMPORARY DANCE COMPANY
coreografia e regia di Mauro Bigonzetti
musiche di Nick Cave, CCCP - Fedeli alla linea, Leonard Cohen, Arvo Pärt, Prince, Nina Simone, Frank Zappa
disegno luci di Carlo Cerri
costumi di Silvia Califano
assistente alla coreografia Roberto Zamorano
maestro ripetitore Enrico Morelli
interpreti Filippo Begnozzi, Mario Genovese, Paolo Giovanni Grosso, Aurora Lattanzi, Fabiana Lonardo, Federico Musumeci, Giorgia Raffetto, Alice Ruspaggiari, Diletta Savini, Nicola Stasi, Giuseppe Villarosa
ELEGIA
Persone alla ricerca della propria identità, immerse in un’epoca di vertigine e smarrimento. Individui che tracciano nuove traiettorie, tentando di ritrovare la propria rotta in un esilio dalla normalità. Un racconto di momenti e rapporti perduti, di immagini e paesaggi familiari cercati nella memoria. Un viaggio onirico per ritrovare se stessi, una danza corale di linee che si intrecciano nel caos primordiale, fino al ritorno della quiete, della speranza e di una possibile rinascita, celebrando cura e attenzione verso gli altri, amplificate dalle poesie di Mariangela Gualtieri.
BALLADE
La nuova creazione di Mauro Bigonzetti per la MM Contemporary Dance Company è un omaggio corale agli anni Ottanta, simbolo di un’epoca. Una narrazione per immagini musicali che recupera sensazioni, euforie perdute e sogni smarriti, celebrando stile di vita, vitalità e creatività artistica. Interpretata dai danzatori della MMCDC, la coreografia si ispira a Prince, Frank Zappa, Leonard Cohen, i CCCP e Pier Vittorio Tondelli, creando uno spazio di memoria e sentimento. Un viaggio attraverso dolore, amore, abbandono e rinascita, alla ricerca di una rinnovata bellezza collettiva.
Bolero soirée
VIVALDI UMANE PASSION
coreografia di Michele Merola
musica di Antonio Vivaldi
disegno luci di Gessica Germini
costumi di Nuvia Valestri
maestro ripetitore Enrico Morelli
Interpreti Filippo Begnozzi, Mario Genovese, Fabiana Lonardo, Giorgia Raffetto, Alice Ruspaggiari, Nicola Stasi, Giuseppe Villarosa
produzione MM Contemporary Dance Company
coproduzione Teatro Ristori di Verona
BOLERO
coreografia di Michele Merola
musiche di Maurice Ravel, Stefano Corrias
disegno luci di Cristina Spelti
costumi di Alessio Rosati con la collaborazione di Nuvia Valestri
maestro ripetitore Enrico Morelli
interpreti Filippo Begnozzi, Paolo Giovanni Grosso, Aurora Lattanzi, Federico Musumeci, Giorgia Raffetto, Diletta Savini, Giuseppe Villarosa
produzione MM Contemporary Dance Company
VIVALDI UMANE PASSIONI
Michele Merola, ad ogni creazione, mira a esprimere in danza gioia, rabbia, attese e tormenti, restituendo il fuoco delle passioni a corpi segnati dalla vita. Tra musica e movimento, trova ispirazione in Vivaldi, riscoprendo il disegno coreografico, e nei quadri di Marc Chagall, guidato dalle emozioni e dalla voglia di bellezza. Concerti come La Follia e L’Estro Armonico scandiscono i sentimenti universali. Merola traduce note in movimento con intensità contemporanea, creando un dialogo armonico tra musica e corpo che coinvolge lo spettatore, esplorando passioni, eleganza e vita.
BOLERO
Bolero (1928) è un meccanismo musicale preciso e seducente, evocativo di immagini ambigue di sensualità. Nella sua nuova versione coreografica, Merola esplora la ripetitività ossessiva della musica, concentrandosi sui rapporti di coppia e sulle distanze tra uomini e donne, trasformando paure, desideri e tensioni in danza. Stefano Corrias integra tre frammenti musicali originali, evidenziando i momenti più intimi. La coreografia diventa una non-storia, una fiaba astratta che, dal rullo iniziale all’esplosione finale, trasmette dolore, incomprensione e contrasti della vita, trasformando Bolero in metafora dell’esistenza e dei rapporti umani.