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Emozioni che lasciano il segno
Trappola per topi
di Agatha Christie
Traduzione e adattamento di Edoardo Erba con Ettore Bassi, Claudia Campagnola, Dario Merlini, Stefano Annoni, Maria Lauria, Marco Casazza, Matteo Palazzo, Raffaella Anzalone
Luigi Ferrigno | Scene
Giorgio Gallione | Regia
La Pirandelliana | Produzione
Il 25 novembre 1952 debuttava a Londra Trappola per topi di Agatha Christie, in scena senza interruzioni per 70 anni. Ora tocca a noi confrontarci con questo classico dal plot serrato, ricco di suspense e ironia. I personaggi, mai stereotipi, sono ambigui e vitali, perfetti per una messa in scena moderna. Il mio intento è unire rigore ed eccentricità, rispettando l’opera ma reinventandola. Come dice il poeta, il dovere di tramandare non deve soffocare il piacere di interpretare. Pur nata in un contesto “British”, la vicenda parla anche all’uomo contemporaneo. Conflitti, segreti e follie dei protagonisti restano universali e attuali. La compagnia affronta il testo come un gioco preciso ma aperto all’invenzione. Neve, isolamento e sospetto renderanno il pubblico prigioniero di questa “trappola”.
Il medico dei maiali
Scritto e diretto da Davide Sacco
Con Luca Bizzarri, Francesco Montanari, David Sebasti, Mauro Marino, Luigi Cosimelli produzione Ente Teatro Cronaca e LVF – Teatro Manini di Narni
Roberto Valerio dirige Claudio Casadio, Loredana Giordano, Valentina Carli e Leone Tarchiani in un nuovo adattamento de Gli Innamorati, capolavoro di Carlo Goldoni. La commedia racconta un amore universale e attuale, ricco di contraddizioni e tensioni, specchio dei comportamenti umani. Eugenia e Fulgenzio vivono una passione che sfocia in gelosia, tra litigi, riappacificazioni e desideri contrastanti. Goldoni invita i giovani a riconoscersi nei personaggi, ridendo di loro per non farsi deridere. L’opera resta moderna perché mette in luce la fragilità e la buffa irrazionalità dell’amore. Intorno ai protagonisti si muove una galleria di figure vivaci che complicano la vicenda. Tra tutte spicca Fabrizio, lo zio di Eugenia, chiacchierone e bonario bugiardo, capace di scatenare l’ilarità generale.
Gli innamorati
di Carlo Goldoni
Adattamento E Regia Roberto Valerio Con Claudio Casadio, Loredana Giordano, Valentina Carli, Leone Tarchiani, Maria Lauria, Lorenzo Carpinelli, Damiano Spitaleri, Alberto Gandolfo
Scene e costumi Guido Fiorato
Realizzazione scene Laboratorio Scarpa, Faenza
Accademia Perduta / Romagna Teatri
La Contrada Teatro Stabile Di Trieste - La Pirandelliana
In collaborazione con Comune di Verona - Estate Teatrale Veronese
Roberto Valerio dirige Claudio Casadio, Loredana Giordano, Valentina Carli e Leone Tarchiani in un nuovo adattamento de Gli Innamorati, capolavoro di Carlo Goldoni. La commedia racconta un amore universale e attuale, ricco di contraddizioni e tensioni, specchio dei comportamenti umani. Eugenia e Fulgenzio vivono una passione che sfocia in gelosia, tra litigi, riappacificazioni e desideri contrastanti. Goldoni invita i giovani a riconoscersi nei personaggi, ridendo di loro per non farsi deridere. L’opera resta moderna perché mette in luce la fragilità e la buffa irrazionalità dell’amore. Intorno ai protagonisti si muove una galleria di figure vivaci che complicano la vicenda. Tra tutte spicca Fabrizio, lo zio di Eugenia, chiacchierone e bonario bugiardo, capace di scatenare l’ilarità generale.
Rachmaninov-Beethoven
musiche di S. Rachmaninov e L. van Beethoven
al pianoforte Jeneba Kanneh-Mason
diretto da Emmanuel Tjeknavorian
Nicola Campogrande Gioco di squadra (Prima esecuzione assoluta) Commissione dell’Orchestra Sinfonica di Milano in occasione dei Giochi Olimpici Invernali Milano Cortina 2026
A cavallo dei secoli, ecco un programma che lega due capisaldi del repertorio a una nuova composizione. Da una parte il Concerto n. 2 di Rachmaninov, una pagina traboccante di un pathos tipicamente post- romantico, nel solco della più autentica eredità di Čajkovskij, dall’altra la Settima di Beethoven, capolavoro sinfonico in cui i quattro movimenti offrono all’ascoltatore quattro gemme preziose.
Amadeus
di Peter Shaffer
Uno spettacolo di Ferdinando Bruni e Francesco Frongia con Ferdinando Bruni, Daniele Fedeli, Valeria Andreanò, Riccardo Buffonini, Matteo de Mojana, Alessandro Lussiana, Ginestra Paladino, Umberto Petranca, Luca Toracca
Realizzazione scene Marina Conti, Giancarlo Centola, Tommaso Serra
Produzione Teatro dell'Elfo con il contributo di NEXT Laboratorio delle idee per la Produzione e la programmazione dello spettacolo lombard
Peter Shaffer si ispira alla leggenda secondo cui Antonio Salieri avrebbe avvelenato Mozart per invidia. Il dramma, debuttato a Londra nel 1979, divenne celebre con il film di Miloš Forman, vincitore di otto Oscar. Nella regia di Bruni/Frongia, il testo si trasforma in un sogno allucinato e sontuoso. Ferdinando Bruni è un Salieri anziano, mentre Daniele Fedeli interpreta un Mozart irriverente e geniale. I costumi di Antonio Marras uniscono elementi settecenteschi e moderni, creando un dialogo tra epoche. A Vienna, nel 1823, Salieri rivive la sua ossessione per il talento divino di Mozart. Shaffer mostra l’invidia come forza distruttiva: Salieri non uccide Mozart, ma vuole che il mondo lo creda, per restare legato al suo nome. Tradito da Dio, sfida il Creatore in una guerra tra fede, arte e gelosia.
Rivivi le emozioni dell’inaugurazione
La città ritrova il suo teatro. Un nuovo atto prende vita. "Torniamo in scena" sono stati 10 giorni di spettacoli gratuiti per la nuova inaugurazione del teatro dopo anni di lavori.